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Immaginabile? Il nuovo libro di Jane McGonigal

La lettura del terzo libro di Jane McGonigal - Imaginable. How to See the Future Coming and Feel Ready for Anything - Even Things That Seem Impossible Today (Spiegel and Grau, 2022 [Roberto Putzulu - che ringrazio - mi segnala che, praticamente in contemporanea all'edizione americana, è uscita anche l'edizione italiana del libro: Immagina. Giochi, scenari e simulazioni per prepararsi al futuro e coltivare l’ottimismo urgente ,  ROI Edizioni ]) - è stata più complessa e difficile rispetto ai due precedenti: Reality Is Broken: Why Games Make us Better and How they Can Change the World (2011, pubblicato in Italia lo stesso anno col titolo La realtà in gioco. Perché i giochi ci rendono migliori e come possono cambiare il mondo ) e SuperBetter: A Revolutionary Approach to Getting Stronger, Happier, Braver, and More Resilient (2015). Più complessa e difficile sostanzialmente perché, a differenza dei primi due, non è un libro che tratta, se non incidentalmente, di giochi. Jane Mc...

Sull'eterno ritorno dell'identico

 Sossio Giametta ( riprendo dal suo sito ): Nato a Frattamaggiore (Napoli), il 20 novembre 1929, è traduttore di classici, filosofo, saggista, scrittore, giornalista. Dal 1° luglio 1965 vive a Bruxelles, dove ha lavorato presso il Segretariato del Consiglio dei Ministri della Comunità Europea (oggi Unione Europea). In Italia il suo nome è legato soprattutto a Nietzsche, per aver egli collaborato all’edizione critica Colli-Montinari e per avere, di Nietzsche, tradotto tutte le opere più quattro volumi di frammenti postumi (1884-1889), per Adelphi, Rizzoli, Utet e Biblioteca di Via Senato. A Nietzsche ha anche dedicato una dozzina di saggi e monografie e un’antologia di scritti ( La stella danzante , BUR 2000), che ne fanno il suo più profondo e originale interprete. La sua vocazione filosofica si è manifestata tardivamente: entrato a lavorare in banca a Milano, fu colpito da una crisi psico-fisica, da cui guarì, come ha riconosciuto, con l’aiuto della filosofia di Spinoza, di cui al...

Testo in simboli: traduzione transcodifica translitterazione

Sabato 26 marzo, presso la Biblioteca Ariostea di Ferrara si è tenuto il convegno Rete biblioteche inbook. Opportunità, sfide e prospettive future nelle biblioteche del Polo bibliotecario ferrarese . A quel convegno ho avuto il compito di presentare, all’interno del gruppo di riferimento del Centro Studi Inbook e quale componente del gruppo di studio sui libri in simboli in biblioteca della Regione Emilia-Romagna, le progettualità bibliotecarie e i rapporti con altre realtà quali gli editori. Avevo però di recente (15 marzo) assistito all’incontro promosso da Fondazione Paideia de La Bottega dei libri in simboli , in cui è stato presentato il documento  La Bottega dei libri in simboli. Un approccio logico-semantico alla traduzione (Fondazione Paideia, 2022; ISBN 979-12-210-0776-3) che esplicita le modalità operative per la creazione di libri in simboli secondo il modello Libri Per Tutti. In particolare sono stato attratto dal paragrafo iniziale dove viene posto il problema di “cos...

Integrazioni a La biblioteca spiegata ai volontari del servizio civile

Ho letto con attenzione il libro La biblioteca spiegata ai volontari del servizio civile di Ivana Pellicioli (pubblicato da Bibliografica) nonostante che fin dall’istituzione del servizio civile – nazionale e regionale e poi universale – abbia sempre ricoperto il ruolo formalmente accreditato di operatore locale di progetto, di formatore e di selezionatore prima all’interno della Biblioteca di Fiorenzuola d’Arda ed ora in quelle di Piacenza perché comunque è fondamentale il confronto e lo scambio di esperienze e competenze. Ho trovato infatti ottimi spunti, in particolare il progetto di “nuova biblioteca” fatto stendere dai volontari. Mi sia consentito però di accennare a qualche integrazione che penso possa essere utile sia agli aspiranti volontari sia a colleghe e colleghi che vogliano gestire questo straordinario servizio (si sa: la collana “Conoscere la biblioteca” è teoricamente rivolta agli utenti, ma spesso viene usata affinché “suocera intenda”). Nel capitolo BIBLIOTECA PUBBLIC...

Libertà e le statistiche della Biblioteca di Fiorenzuola

Sul quotidiano Libertà di oggi una mia precisazione relativi ai dati pubblicati riguardanti la Biblioteca di Fiorenzuola in un articolo a firma di Vanessa Benedetti (in calce l'articolo e la risposta). Riporto qui il testo, anche perché c'è una parte significativa che ne è stata omessa (integrata tra parentesi quadre): Egregio direttore, su Libertà dello scorso 21 marzo è stato pubblicato un articolo sulla Biblioteca di Fiorenzuola. In esso il sindaco Romeo Gandolfi commenta “con soddisfazione” che “il livello qualitativo dell’ambiente e della gestione sia decisamente migliorato nel corso del 2021”. Anche se la gestione precedente a cui si riferisce era quella del sottoscritto (e del precedente mandato amministrativo dello stesso Gandolfi) sarei il primo ad essere felice di questo miglioramento, avendo lavorato per oltre trent’anni nella Biblioteca ed essendovi affezionato utente da quando avevo 5 anni. Peccato però che le cose non stiano così e che i dati presentati nell’arti...

Nuove riflessioni su pacifismo e guerra

Ho scritto in maniera  diretta o  indiretta le mie riflessioni e valutazioni sulla guerra in Ucraina. Già nel mio post su “Ucraina e pacifismo” avevo delineato una dicotomia tra due possibili pacifismi: un pacifismo astratto come negazione e rifiuto assoluto del conflitto ed un pacifismo concreto come utilizzo di tutti i mezzi necessari (e come ultima ed estrema risorsa del conflitto stesso) per la risoluzione del conflitto. La situazione odierna è (e la metto giù nel modo più astratto possibile, per farne quasi un’equazione) che il paese A ha invaso il paese B. Quali le possibili strade per la pace? Due semplici ed una complessa. Le due semplici: A cessa l’invasione e si ritira (magari a fronte di concessioni più o meno territoriali). B si arrende (e viene occupato o si attua un cambio di regime con un governo succube di A). Ovviamente entrambe le soluzioni semplici sono, nella migliore delle ipotesi, semplicistiche. Perché dovrebbe ritirarsi A? Perché dovrebbe capitolare B...

Rabbia proteggimi: o della lotta necessaria

Stamattina, aprendo Facebook (pessima idea, lo riconosco), trovo il post di una persona che conosco, sinceramente di sinistra che scrive come commento all’immagine di una bandiera arcobaleno, col Caps Lock rigorosamente attivo: “NON SCHIERIAMOCI!!! SCHIERANDOCI ALIMENTIAMO LA GUERRA. SCHIERIAMOCI PER LA PACE”. Il primo pensiero è stato al principio per cui chi si dichiara né di destra né di sinistra (cioè non si schiera) di solito è di destra. Nel caso specifico ovviamente è più o meno pro-Putin. Il secondo pensiero è stato: seguendo quanto proponi, se vedo qualcuno che ti malmena in strada, per non alimentare il conflitto, mi schiero per la pace e senza immischiarmi proseguo per i fatti miei. Piuttosto che rispondere al post, generando diatribe, preferisco accennarne qui per scrivere finalmente del libro di Maria Edgarda “Eddi” Marcucci (aka Heval Shilan): Rabbia proteggimi: dalla Val di Susa al Kurdistan, storia di una condanna inspiegabile (Rizzoli Lizard). Nonostante abbia finito i...