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MARCELLO VENEZIANI E L'ITALIA PENSATA DA GENTILE

[Quella che segue è una recensione della raccolta di scritti di Giovanni Gentile a cura di Marcello Veneziani Pensare l'Italia  (Le Lettere, 2013) scritta per il manifesto ma mai pubblicata.] Recentemente Marcello Veneziani ha curato per la casa editrice Le Lettere un'antologia di scritti di Giovanni Gentile che ha intitolato  Pensare l'Italia  (come un'antologia di scritti gramsciani curata da Giuseppe Vacca e pubblicata dall'Unità nel 2004). L'intenzione di mettere in evidenza l'attenzione di Gentile a "pensare l'Italia" sarebbe senz'altro meritoria, tanto più che nel saggio ad introduzione del volume Veneziani tratteggia un ritratto sintetico ma accurato della parabola filosofica e civile del filosofo di Castelvetrano offrendo un giudizio equilibrato e condivisibile della suo supporto al fascismo. Giustamente Veneziani rifiuta di avallare la "vulgata" che vuole Gentile filosofo del fascismo rilevando come la filosofia di G...

Arriva ReteINDACO, quando le biblioteche fanno rete sul web

Intervista di Libreriamo su ReteINDACO e biblioteca digitale: http://www.libreriamo.it/a/7202/arriva-reteindaco-quando-le-biblioteche-fanno-rete-sul-web.aspx

La biblioteca in gioco: presentazione a Castelvetro Piacentino

Di seguito le slide della presentazione di La biblioteca in gioco  alla Notte bianca  presso la Biblioteca di Castelvetro Piacentino lo scorso sabato 5 aprile 2014. Sostanzialmente si tratta delle stesse slide presentate presso l'Istituto Mattei la settimana prima, con l'aggiunta di una slide con la presentazione della presentazione di videogiochi mediante il servizio di "biblioteca digitale" ReteINDACO  effettuato mediante il portale del Polo bibliotecario piacentino Leggerepiace.it . This is an embedded Microsoft Office presentation, powered by Office Online .

Percorsi di lettura. Dalla pulp fiction alle autostrade digitali

Di seguito il testo della recensione al libro di Fernando Rotondo Percorsi di lettura (Bibliografica, 2013) apparso sabato scorso - 29.03.2014 - sull'inserto Alias del Manifesto (e che è possibile leggere anche qui: http://ilmanifesto.it/controcultura-esiste-ancora-si-trova-in-rete/ ). Controcultura. Esiste ancora, si trova in rete Fer­nando Rotondo, già mae­stro ele­men­tare, pro­fes­sore e pre­side di scuola media e docente di let­te­ra­tura per l’infanzia all’Università di Milano-Bicocca oltre che col­la­bo­ra­tore di rivi­ste come L’indice dei libri del mese , Biblio­te­che oggi , Liber , ecc., ha recen­te­mente pub­bli­cato un libro sui Per­corsi di let­tura nella col­lana Cono­scere la biblio­teca dell’Editrice Biblio­gra­fica. La col­lana si pone come stru­mento di agile divul­ga­zione sui ser­vizi biblio­te­cari rivolto sia a chi lavora nelle biblio­te­che e vuole tro­vare un com­pen­dio ele­men­tare su qual­che aspetto pro­fes­sio­nale, sia sopr...

Bibliotecari, machinima e diritto d'autore

Nel volume Machinima! Teorie. Pratiche. Dialoghi  a cura di Matteo Bittanti e Henry Lowood (Unicopli, 2013) è presente un saggio che si rivolge direttamente a bibliotecari ed archivisti relativamente al loro approccio alle problematiche dei diritti d'autore e dei vincoli contrattuali imposti dai produttori relativamente ai prodotti digitali, ai “new media” e specificatamente a videogiochi, mondi virtuali e machinima. Si tratta di La frizione che ferma la macchina. Tutto quello che gli studiosi di videogame, i bibliotecari e gli archivisti possono imparare dai creatori in [sic: ma “di”] machinima in materia di copyright  proposto da Kari Kraus, studiosa di new media ed appassionata di preservazione di videogame e mondi virtuali, attiva nel progetto Preserving Virtual Worlds condotto dalla UIUC (Graduate School of Library & Information Science, and UI Library) con la partecipazione della Library of Congress ( http://pvw.illinois.edu/pvw/ ). Nonostante quanto riportato da...

Contro il concetto di compenso per il lavoro

Nella lettura della nietzscheana Volontà di potenza (Friedrich Nietzsche La volontà di potenza  Frammenti postumi ordinati da Peter Gast e Elisabeth Forster-Nietzsche; nuova edizione italiana a cura di Maurizio Ferraris e Pietro Kobau, Bompiani, 1995) mi sono imbattuto nell'estremamente interessante aforisma 763: Sull'avvenire dell'operaio. Gli operai dovrebbero imparare a sentire come soldati . Un onorario, uno stipendio, ma non un compenso! Nessun rapporto fra salario e prestazione ! Si deve invece mettere l'individuo, a seconda del genere in cui rientra , in condizione di fornire il massimo  nel suo campo. Questo aforisma è estremamente interessante anche perché in qualche modo risuona in quanto Giovanni Gentile (che si può presumere non conoscesse il pensiero di Nietzsche) dice a proposito del lavoro degli insegnanti. Egli infatti affermava della relativa retribuzione che dovesse consentire loro di svolgere al massimo della loro competenza il lavoro senza ester...