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La biblioteca che verrà: qualche riflessione

Ho letto il nuovo libro di Luca Ferrieri,  La biblioteca che verrà: pubblica, aperta, sociale , nel mese di maggio, per cui iniziato in pieno lockdown e terminato con le prime, ancor timide, riaperture. Si tratta di un libro ricco di spunti e concettualmente denso che faccio fatica a riassumere in una “recensione”. Così preferisco offrire, a Ferrieri e a chi sarà interessato ad approfondire la discussione, gli spunti di riflessione che mi sono appuntato leggendo le sue pagine. Si tratta pertanto di una lettura non esaustiva, assolutamente parziale e personale, che non può e non vuole sintetizzare ed esaurire tutte le argomentazioni del libro, ma piuttosto evidenziare e commentare quanto mi ha personalmente colpito anche in relazione al periodo in cui la lettura è stata effettivamente compiuta. [In nero le citazioni dal libro, in rosso le mie riflessioni: le citazioni sono state copiate dura...

Considerazioni finali su cosa aspettarsi di più dalle biblioteche post Covid-19

Nei mesi scorsi, nel pieno del lockdown per fronteggiare la pandemia di Covid-19, è uscita l'edizione italiana di  Expect More: Demanding Better Libraries For Today’s Complex World   di R. David Lankes curata da Anna Maria Tammaro ed Elena Corradini per Editrice Bibliografica col titolo  Biblioteche innovative in un mondo che cambia . Trovate la mia recensione del volume qui  e qui invece un paio di domande scambiate via Facebook con l'autore. In conclusione a quanto già scritto vorrei tentare di interpretare quanto suggerito da Lankes nel suo volume di 8 anni fa e nelle sue riflessioni attuali. Fondamentalmente mi sembra possibile individuare 3 indicazioni per il futuro lavoro dei bibliotecari. devono lavorare per creare delle vere "biblioteche digitali" che non siano mere raccolte di ebook gestite da terze parti quanto piuttosto servizi bibliotecari reali che seguano una carta delle collezioni ed abbiano a disposizione servizi di reference ed altri servizi ...

Bibliotecari o sbirri?

Si può vivere una vita intera come sbirri di frontiera In un paese neutrale, anni persi ad aspettare Qualcosa qualcuno la sorte o perché no la morte  99 Posse Ieri sera, sul gruppo Facebook "Biblioteche e bibliotecari italiani" noto la condivisione di un comunicato dell'11 marzo del Comune di Salsomaggiore Terme (PR) relativo alla propria biblioteca. Il comunicato riporta il seguente testo: Biblioteca Comunale “G. D. Romagnosi” I servizi proposti dal 10 marzo al 3 aprile 2020 Si segnala che, a seguito dell’emergenza sanitaria, la biblioteca è chiusa al pubblico fino al 3 aprile Prestito libri - per i nuovi utenti Modalità: è possibile iscriversi recandosi in biblioteca previa prenotazione allo 0524 580204 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.30 alle 13.00. Presentarsi con documento di identità. L’iscrizione gratuita è riservata solo ai residenti sul territorio italiano. Per gli iscritti - prestito libri con ritiro presso biblioteca Previa...

Confederalismo democratico: una sintesi personale

Abdullah Ocalan Negli ultimi mesi mi sono molto interessato alla situazione del Rojava, la regione nel nord della Siria con un governo autonomo da parte dei curdi che hanno combattuto e sconfitto le truppe estremistiche del sedicente califfato islamico. Tale autogoverno trova la propria carta fondamentale nel “ Contratto sociale del Rojava ”, concretamente ispirato al “confederalismo democratico” teorizzato da Abdullah Öcalan.  Abdullah Öcalan è stato uno dei fondatori del partito curdo dei lavoratori, il PKK, ed ha condotto dalla metà degli anni ‘80 delle azioni di guerriglia contro il governo turco per ottenere la liberazione del popolo curdo oppresso dagli stati in cui è diviso, in particolare dalla Turchia che vieta esplicitamente l’uso della lingua curda e l’insegnamento delle relative tradizioni. La storia della sua cattura dev’essere ancor oggi motivo di vergogna per l’Italia. Nel 1998 infatti, inseguito dalla giustizia turca, Öcalan si rifugiò in Italia, chiedendo as...