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La pelosa gratitudine di Matteo Bittanti

Matteo Bittanti è forse il più noto esponente italiano - a livello internazionale - di game studies . Attualmente docente presso l'Università IULM di Milano, ha tenuto corsi e seminari e ha lavorato come ricercatore in diverse Università, compresa la University of California a Berkeley. Ha pubblicato numerosi testi ma, forse attività ancora più importante, ha promosso, curato e diretto raccolte di studi e collane dedicate ad approfondire lo studio critico ed accademico dei videogiochi. Eppure, da un po' di tempo in qua non è possibile fare a meno di sentire in tutto ciò che scrive una sorta d'insofferenza, di mal sopportazione del mondo videoludico che pure ha contribuito al suo curriculum ed alla sua notorietà. Ovviamente non è che chi studia qualcosa debba essere emotivamente coinvolto con l'oggetto dei propri studi, però... Sto ad esempio leggendo l'ultima raccolta di saggi da lui curata per Mimesis: Fenomenologia di Grand Theft Auto  e non posso non saltare ...

"I libri per tutti" e la CAA trasformata in dialetto

Qualche anno fa una educatrice della scuola d’infanzia, nonché cara amica, mi sottopose, in qualità di  bibliotecario, il suo progetto di realizzare alcuni semplici testi in simboli della     Comunicazione Aumentativa . Il mio consiglio fu quello di utilizzare testi privi di diritti (fiabe, testi tradizionali) e di realizzare i lavori utilizzando le licenze Creative Commons. Il suo lavoro andò avanti e alla fine dell’anno scolastico venne, assieme ai bambini, a consegnarmi in biblioteca i lavori realizzati. I testi realizzati furono catalogati e la versione in PDF fu caricata nel repository di Polo a disposizione di chiunque la volesse scaricare ed utilizzare. All’epoca ero anche assai attivo nel Comitato scientifico della piattaforma di biblioteca digitale ReteINDACO e quindi, anche su richiesta dell’educatrice, chiesi la possibilità che i testi fossero messi a disposizione di tutte le biblioteche che utilizzavano ReteINDACO. Mi scontrai però con la contra...

I nostri valori, rivisti

Michael Gorman, già direttore dei servizi bibliotecari alla Henry Madden Library della California State University di Fresno, presidente dell'American Library Association, curatore della seconda edizione delle Anglo-American Cataloguing Rules e della relativa revisione, è anche autore di svariati libri tra cui, nel 2000, di  Our Enduring Values. Librarianship in 21. Century (tradotto in Italia col titolo  I nostri valori a cura di Mauro Guerrini per Forum Editrice nel 2002), vincitore dell'ALA Highsmith Award nel 2001 per la migliore opera di biblioteconomia, assai discusso a livello internazionale e fonte di ispirazione per molte bibliotecarie e bibliotecari tra cui il sottoscritto. Nel 2015 è uscita una nuova edizione del libro, appositamente riscritta dall'autore, dal titolo  Our enduring values rivisited: librarianship in an ever-changing world  pubblicata anche in italiano l'anno scorso, sempre a cura di Mauro Guerrini, col titolo  I nostri valori, riv...