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Hashtag Critlib

Ho appena terminato di leggere la raccolta, curata da Karen P. Nicholson e Maura Seale, di saggi presenti nel libro The Politics of Theory and the Practice of Critical Librarianship  (Sacramento CA, Library Juice Press, 2018). Si tratta di una raccolta di contributi sulla comunità legata a #critlib  di cui riporto la descrizione di Nora Almeida, una della autrici del volume: #critlib ("critical librarianship") is an intellectual activist movement indebted to both postmodern educational theory and social protest movement culture. [...] As a symbol, the #critlib hashtag evokes a dispersed collective of librarians who ascribe to certain shared values that inform their work in libraries. [traduzione mia: #critlib ("biblioteconomia critica") è un movimento di attivismo intellettuale debitore sia alla teoria educativa postmoderna (ripetutamente citata nel volume l'opera di Paulo Freire) sia alla cultura del movimento di protesta sociale. [...] In qualità di simbo...

Del perché sono un rompiballe

Bruno Ballardini (da Wikipedia ) Lo premetto e lo ammetto: sono un rompipalle. Non sono uno di quelli che si fa esclusivamente i cazzi suoi senza mai fare caso a quello che gli altri pubblicano sui loro social. No: compatibilmente con lo scarso tempo libero a disposizione sono uno di quelli che se capita su un vostro post, lo legge, se gli piace gli mette il  like  e se non è d’accordo vi scrive un bel c ommento spiegandovi perché, seco ndo lui, le cose non stanno come postate voi. In particolare, avendo una certa competenza di “information  literacy ”, niente di più facile che, se incautamente condividete una  fake  news che vi ha incuriosito o fatto indignare, vi venga a riprendere sottolineando come la notizia da voi riportata sia una bufala, linkandovi nel contempo le fonti a sostegno del mio giudizio. Raramente ho tolto l’amicizia o ho smesso di seguire qualcuno. Se escludiamo qualche campione che sarebbe stato maggiormente degno di segnalazione per p...

Lo status del/la "graphic novel"

Giovedì 3 agosto sono stato all’Arci Festa 2017 di Cremona per assistere all’incontro, “smoderato” da un effervescente Massimo Galletti (la cui “storia del fumetto in 7 tappe e 3 minuti” meriterebbe di essere caricata su Youtube e diffusa tra tutti quelli che non sanno cos’è il fumetto per una introduzione fulminea e tra tutti gli appassionati per mostrare loro spunti di approfondimento insospettati) tra Alessio Trabacchini e Boris Battaglia. Alessio Trabacchini in qualità di curatore del volume I graphic novel da leggere a vent’anni (Edizioni dell’Asino, 2016) e Boris Battaglia come autore del volume Corto. Sulle rotte del disincanto prattiano (Armillaria, 2017) per parlare di Hugo Pratt e del suo primo “Corto Maltese”, Una ballata del mare salato da cui ci separano cinquant’anni precisi. Mi ha interessato in particolare il discorso sul graphic novel come genere (durante il dibattito si è rimarcato l’uso della forma maschile per il termine, anche se personalmente ho sempre u...