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Gli stereotipi di Concita

Concita De Gregorio
Sono in biblioteca e sto catalogando le novità. Tra di esse mi ritrovo il volume 365D : trecentosessantacinque giorni da donna una sorta di volume celebrativo dell'essere donna, una sorta d'anticalendario dove, per ogni giorno dell'anno una donna per qualche motivo nota esprime se stessa, il suo essere donna. Per catalogarlo ovviamente lo sfoglio, ne leggo la presentazione, scritta da una giornalista famosa, Concita De Gregorio, firma di Repubblica prima e poi direttrice de L'Unità. E subito m'incazzo come una vipera.
La prima frase di Concita per presentare il libro è:
Direte, guardando questi ritratti: sono tutte bellissime.
Ma perché? Quello che abbiamo davanti non è un calendario Pirelli o una qualsiasi altra pubblicazione riservata a foto di avvenenti modelle più o meno nude (e più o meno interessanti proprio in ordine alla loro avvenenza fisica) ma ad una pubblicazione che ne intende mostrare uno spaccato a 360 gradi inserendo giovani e vecchie, belle e brutte, ma comunque in grado di esprimere il proprio essere donna come condizione esistenziale significativa. E invece Concita riduce tutto subito alla categoria del bello. Come fossimo davanti ad uno qualsiasi dei calendari che esibiscono tette al vento. Perché?
Ne discuto con la mia collega e lei ipotizza: "perché ragiona per stereotipi?" Ecco è vero: Concita ragiona per stereotipi e dovevo arrivarci da solo. Perché Concita è uno dei giornalisti che senza prendersi la briga d'approfondire ha preso per buono quanto passava il convento sul videogioco Rule of Rose bollando in base a quello di violenza i videogiochi. Eppure, durante una trasmissione in radio un collega glielo aveva detto chiaramente: è una bufala orchestrata da un lato da PR aggressivi (e incauti) da un lato e da giornalisti (ancor più incauti) dall'altro che scopiazzano recensioni adolescenziali dalla rete. Ma lei nulla. Lo stereotipo videogiochi=violenza era troppo forte & attraente. Così come ora lo stereotipo donne=belle. A questo punto potremmo tirare dritto e continuare con "sante o puttane" e con "angeli del focolare", ecc. Deprimente!
E deprimente sopra tutto che su questa china non ci metta una deputata di Fratelli d'Italia ma colei che è stata direttrice del quotidiano di riferimento del centrosinistra nazionale, già organo d'informazione del Partito Comunista Italiano. E tocca continuare a sentire Berlusconi sbraitare contro i comunisti: me ne faccia vedere uno di comunista che magari gli offro da bere, oggi come oggi questo centrosinistra sembra fatto di gente sputata a quell'altra che c'è a destra per programmi, per idee, per ideali.

Sito di 365D: http://www.365d.it

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