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Perché, nonostante tutto, continuare a leggere libri di carta

Durante le vacanze al mare, la scorsa settimana, un tweet di Mauro Sandrini mi ha portato a leggere il post di Andy Sparks " Why you should quit reading paper books ". Traduco, qui di seguito, i passi che mi paiono più rilevanti: Quello che non riesco a sopportare è trascorre un numero incalcolabile di ore leggendo solo per perdere lentamente dalla memoria quanto letto. Quando leggi sul Kindle e evidenzi i passaggi che riteni belli, interessanti o impegnativi, invii un bellissimo regalo al tuo futuro te stesso... Seguono citazioni da libri di Dan Simmons, Isaac Asimov, ecc. Ho migliaia di citazioni come queste. Rivedo periodicamente le citazioni tramite la pagina di "note e evidenziazioni" di Kindle, ma preferisco esportarle in Evernote dove posso effettuare delle ricerche. Quando sto lavorando su un'emozione o un'idea, cerco il termine e le citazioni che lo contengono. Funzione indubbiamente utile che rende elettronicamente efficiente l'attivi...

Feel Young

Bologna Children's Book Fair 2017 . Presente in tutte e quattro le giornate della Fiera, da lunedì 3 a giovedì 6 aprile. Come rappresentante del Comitato esecutivo regionale (in scadenza) dell' Associazione italiana biblioteche . E come membro dell' International Games Day (ora Week ) Team Italia impegnato assieme ai colleghi Debora Mapelli, Daniele Brunello e Alberto Raimondi a promuovere il "gaming" in biblioteca (grazie anche ai giochi donati all'uopo da Asmodee Italia ) e per vendere le spillette realizzate per l'occasione. Ma non di questo voglio parlare qui. Piuttosto di un incontro casuale mentre attendevo colleghe e colleghi al "front office" dello stand AIB. Scambiando due chiacchiere, salutando, spiegando cos'erano i giochi messi in bella vista. Vendendo spillette AIB e IGD (a proposito: ce ne sono ancora disponibili...) e pubblicazioni. Rinnovando iscrizioni. Leggendo nei (pochi) tempi morti fumetti DC in arretrato. E poi a...

6 anni di CER: consuntivo di un'esperienza

Il 6 aprile 2011 sono stato eletto per la prima volta al Comitato Esecutivo Regionale per l’Emilia-Romagna dell’Associazione Italiana Biblioteche (socio dal 1992). Assieme a me nel CER c’erano Lidia Bonini, Elena Bandirali, Gioia Malavasi, Mirko Bonanni, Angela Pacillo e Maria Laura Troncossi. Le ultime due dopo qualche tempo hanno abbandonato ed anche Mirko è stato per motivi personali una figura quasi completamente assente. L’aver evitato la decadenza del CER ha costato ai superstiti un impegno maggiore ed anche un surplus di tensione. La situazione mi spingeva a preferire di non ricandidarmi allo scadere del mandato nel 2014, ma l’entusiasmo di uno dei nuovi candidati, Denise Picci, mi ha contagiato e mi ha spinto a ripropormi anche per la tornata successiva, quella che si andrà a concludere con le prossime elezioni in Aprile (che mi hanno visto a fianco, oltre alla già citata Denise, di Alfonso Noviello, Federica Rossi, Antonella Bernardi e col prezioso supporto di Elisa Zanetti e...

IGD2016: riflessioni su un sabato di lavoro

[testo inviato in AIB-CUR mercoledì 09/11/2016] Sabato scorso, 5 novembre bibliotecarie e bibliotecari assieme ad alcuni volontarie e volontari si sono riuniti in una saletta messa a disposizione dalla Biblioteca Valvassori Peroni di Milano per testare e valutare i giochi messi a disposizione per l’edizione 2016 di International Games Day da Asterion e Red Glove. Con la presente colgo l’occasione di ringraziare, anche in qualità di referente di AIB per questa iniziativa, per la disponibilità e la collaborazione il Sistema Bibliotecario di Milano ed il suo Direttore Stefano Parise ma soprattutto per la cordialità e la pazienza i colleghi della Valvassori Peroni. Se è infatti luogo comune che i medici siano i pazienti peggiori, probabilmente è anche vero che i bibliotecari sono i peggiori utenti della biblioteca, quelli che si fanno richiamare per non moderare a sufficienza il tono di voce o che si fanno avvisare a cinque minuti dalla chiusura e non hanno ancora nemmeno cominciato...

Lupoi e gli ipocriti ma zelanti supporter della riforma Renzi-Boschi

Marco Marcello Lupoi, di un anno più giovane di me, è il massimo esperto di fumetto Marvel in Italia e probabilmente uno dei massimi esperti a livello mondiale. Mi ricordo che tanti anni fa lo intervistai a casa sua assieme allo staff del Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona (c'erano Fenti, Galletti, Ginevra ed un quarto di cui non ricordo il nome, sorry) e il mio approccio era di reverenza assoluta. Approccio che ho tutt'ora se Lupoi parla di fumetti. Purtroppo negli ultimi tempi, dalla sua bacheca Facebook s'è messo a fare spietatamente propaganda per Renzi e per il Sì alla sua Riforma della Costituzione. E, diciamolo onestamente, Lupoi non è che abbia la stessa competenza che ha in materia di fumetto anche in campo di diritto costituzionale. Ma, data la vasta platea di follower, trova sempre chi lo spalleggi anche quando scrive o condivide emerite scempiaggini. Ad esempio (riporto quanto segue forte del fatto che Lupoi ha impostata la privacy del suo post come ...

Licosa...

Logo Licosa Sta in questi giorni, per altro un po' sonnacchiosi per la mailing list dei bibliotecari italiani AIB-CUR , animandosi un dibattito dedicato alle sorti di Licosa Sansoni Srl , come recita il suo sito "la maggiore Libreria Commissionaria italiana". La richiesta di informazioni sullo stato di salute dall'azienda a seguito di disservizi nella mancata attivazione di abbonamenti ha prodotto diversi altri interventi che riferivano analoghi problemi. Ma il motivo per cui sto scrivendo qui è l'articolo da Il Giornale del 26 maggio 2016 - citato in lista da un intervento di Gabriele De Veris - in cui il giornalista Luca Romano pone a Antonio Quintino Chieffo, amministratore delegato di AC Finance ed a Giovanni Gentile, Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché Legale rappresentante di Licosa Sansoni Srl qualche domanda sulla cordata di industriali da cui si spera arrivi il salvataggio della storica ditta che risale al filosofo e Ministro dell...

Aldo Braibanti e l'arte dei new media

Ieri - 5 marzo 2016 - si è svolta a Fiorenzuola d'Arda, città natale di Aldo Braibanti l'intitolazione a lui dello spazio culturale dell'ex-Macello ed un "convegno" serale dove hanno parlato di lui Alessandro Cassin (del Centro Primo Levi di New York), Paride Braibanti (nipote di Aldo e docente di Psicologia della salute presso l'Università di Bergamo), Stefano Raffo (autore del libro-intervista Emergenze  pubblicato nel 2003 da Vicolo del Pavone) e Monica Dall'Asta (docente di Storia delle teorie del cinema presso l'Università di Bologna) [nell'immagine la segnalazione pubblicata sul numero di ieri de il manifesto ]. Molto interessante nel convegno mi è sembrato il parallelo tra Braibanti e Carlo Michelstaedter, che hanno lavorato alle rispettive tesi di laurea sotto la guida dello stesso docente [ ringrazio Raffaele Ferro per avermi fatto notare che, a differenza di quanto scritto in precedenza, Michelstaedter e Braibanti, per motivi banalment...