Passa ai contenuti principali

Letture nel lockdown alla Biblioteca di Fiorenzuola


La Biblioteca comunale "Mario Casella" di Fiorenzuola d'Arda (PC), forzatamente chiusa durante le settimane del lockdown, al posto delle previste iniziative di lettura in presenza sia per le scuole sia per l'utenza libera, ha realizzato "videoletture", grazie anche al supporto dei volontari del Servizio Civile, caricate sul canale Youtube dalla Biblioteca e condivise sulla sua pagina Facebook. Complessivamente sono state caricate 60 letture dal 19 marzo alla fine di maggio, tutte di testi per bambine e bambini dai 3 anni in su, con la presenza anche di testi in simboli della Comunicazione Aumentativa e Alternativa per bambini con bisogni comunicativi complessi realizzati dalle biblioteche di Castelvetro, Fiorenzuola, Monticelli e Sarmato. Dalla data di inizio fino a tutto maggio il canale ha avuto 3.815 accessi (in media 60 accessi circa per ogni videolettura). Le tre letture con il maggior numero di visualizzazioni sono state: Pizzicamì, Pizzicamè e la strega di Henriette Bichonnier e Pef (EL) con 320 visualizzazioni, Il dragone puzzone ancora di Bichonnier e Pef (Emme) con 198 visualizzazioni e storielle da Mettete subito in disordine! di Vivian Lamarque (Einaudi Ragazzi) con 180 visualizzazioni.

Dall'inizio di giugno le videoletture sono state rimosse dal canale per rispettare il diritto d'autore sui testi - per cui era stata concordata una specifica deroga nel periodo del lockdown tra l'Associazione Italiana Editori e l'Associazione Italiana Biblioteche. In considerazione però del fatto che nella Biblioteca di Fiorenzuola, in attesa degli opportuni adeguamenti, è ancora attivo solo il servizio di restituzione/prestito senza la possibilità per gli utenti di accedere direttamente agli scaffali, senza cioè poter scegliere il libro preferito sfogliandolo direttamente e leggendone un'anteprima, il personale col supporto dei volontari sta preparando elenchi con consigli di lettura disponibili sia in sede sia sul blog della Biblioteca (https://bibliofiorenzuola.wordpress.com/) per aiutare il lettore nella scelta del libro. Fino ad ora sono stati realizzati e pubblicati 3 elenchi sui libri gioco ed "escape book" per bambini e ragazzi, sui testi di poesia contemporanea e su thriller recenti. Altri elenchi sono in preparazione tra cui quello relativo a fumetti messi a disposizione nell'ultimo anno.

Continua inoltre ad essere attiva anche per gli utenti della Biblioteca di Fiorenzuola il servizio di biblioteca digitale sul portale del Polo bibliotecario piacentino che nei mesi del lockdown ha visto complessivamente più di 1.200 nuovi utenti (mentre prima la media di nuovi utenti era di meno di 100 al mese) con una media di 2.500 prestiti mensili di ebook e audiolibri: quasi il doppio rispetto ai mesi precedenti.

[comunicato stampa predisposto l'11 giugno 2020 e mai pubblicato, postato su questo blog personale esclusivamente per finalità di documentazione]

POST SCRIPTUM

Da bibliotecario un po' fanatico per le statistiche, ma anche per la promozione della lettura e del libro, riporto i dati relativi ai movimenti effettuati nel medesimo periodo (dal 1° gennaio al 26 settembre) del 2019 e del 2020 (ovviamente considerando che da marzo a maggio del 2020 non sono stati fatti movimenti a causa del lockdown e che successivamente fino ad oggi l'accesso agli ambienti non è consentito in attesa dei lavori di adeguamento e che quindi il prestito avviene sostanzialmente solo su prenotazione senza la possibilità per gli utenti di andarsi a scegliere autonomamente i libri a scaffale; ovviamente nel 2020 sono state sospese anche le attività di promozione della lettura effettuate di concerto con le scuole).

RIEPILOGO MOVIMENTI 2019
Consultazione 33
Prenotazione 240
Prestito esterno 9053 
Prestito interbibliotecario 10
Prestito intersistemico 284
Richiesta di prestito esterno 100 
Totale movimenti 9720

RIEPILOGO MOVIMENTI 2020
Consultazione 11
Prenotazione 186
Prestito esterno 4579
Prestito interbibliotecario 7
Prestito intersistemico 140
Richiesta di consultazione 6
Richiesta di prestito esterno 940
Totale movimenti 5869

Commenti

I post più popolari nell'ultimo anno

Contro la divinazione fast-food: lo "I Ching"

I miei figli ogni tanto si e mi domandano quale esattamente sia la mia fede religiosa. Un po’ per scherzo un po’ no, dico loro che sono taoista: del resto ho riletto il Tao Te Ching (meglio: il Daodejing secondo la translitterazione Pinyin; per motivi puramente sentimentali mi sia perdonato l’uso della vecchia translitterazione Wade-Giles per parlare del Libro della Via e della Virtù ) svariate volte e ne posseggo almeno 4 edizioni significative (Adelphi, Utet e due diverse Einaudi). Certo la mole è diversa rispetto ad altri testi "sacri" quali la Bibbia o il Corano, ma per certi versi contrapposta alla difficoltà e profondità del messaggio. Tuttavia non vorrei qui parlare del Tao Te Ching , quanto di un altro classico cinese ancora più antico: Il libro dei Mutamenti o I Ching (Pinyin: Yijing ). La composizione dell’ I Ching risale a oltre un millennio prima della nascita di Cristo come forma di registrazione delle divinazioni fatte utilizzando le ossa degl...

Homo ludens: play e game

  La lettura di Homo ludens di Johan Huizinga, il testo che per primo consapevolmente e programmaticamente analizza il gioco all’interno della storia e della cultura umana, e che per questo viene considerato all’origine dei “game studies” ( vedi qui per un parallelo tra l’analisi huizinghiana e l’antico classico cinese I Ching ), pubblicato originariamente nel 1939, nell’edizione italiana (quella utilizzata dal sottoscritto è del 2002) Einaudi si arricchisce di un saggio introduttivo di Umberto Eco del 1973: “Homo ludens” oggi . Sinteticamente Eco rimprovera ad Huizinga di non considerare nel suo testo la dicotomia, perfettamente esplicitata in lingua inglese, tra play e game . Play , l’oggetto del libro huizinghiano, è l’attività ludica, il giocare. Game è invece il sistema di regole e meccaniche del gioco. Nella sua critica ha ragione a sottolineare come Huizinga, che pure sottopone ad una analisi linguistica approfondita il concetto di gioco passando dalle lingue primitive a ...

Suzette Haden Elgin e il problema della lingua inclusiva

Leggendo testi sul linguaggio e la sua origine mi sono imbattuto nella linguista Suzette Haden Elgin e nel suo romanzo di fantascienza Lingua nativa , pubblicato in italiano da Del Vecchio Editore nel 2021. In realtà il libro è stato originariamente pubblicato negli Stati Uniti nel 1984 come primo capitolo di una trilogia (non disponibile in italiano) composta anche da The Judas Rose (1987) e Earthsong (1994). Il libro è ambientato in un futuro (tra il XXII e il XXIII secolo) dove il genere femminile dell’umanità è considerato inferiore e privato di tutti i diritti individuali e collettivi. Provate a pensare alla situazione dell’Iran o di altri stati in cui impera il fondamentalismo islamico. Ma nel futuro immaginato da Elgin non è la religione all’origine della discriminazione ma una sorta di pregiudizio di genere (da svariati critici Lingua nativa viene accostato al Racconto dell’ancella , anche se è stato pubblicato l’anno prima del romanzo di Margaret Atwood) che sostanzialmente ...