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"I libri per tutti" e la CAA trasformata in dialetto

Qualche anno fa una educatrice della scuola d’infanzia, nonché cara amica, mi sottopose, in qualità di  bibliotecario, il suo progetto di realizzare alcuni semplici testi in simboli della     Comunicazione Aumentativa . Il mio consiglio fu quello di utilizzare testi privi di diritti (fiabe, testi tradizionali) e di realizzare i lavori utilizzando le licenze Creative Commons. Il suo lavoro andò avanti e alla fine dell’anno scolastico venne, assieme ai bambini, a consegnarmi in biblioteca i lavori realizzati. I testi realizzati furono catalogati e la versione in PDF fu caricata nel repository di Polo a disposizione di chiunque la volesse scaricare ed utilizzare. All’epoca ero anche assai attivo nel Comitato scientifico della piattaforma di biblioteca digitale ReteINDACO e quindi, anche su richiesta dell’educatrice, chiesi la possibilità che i testi fossero messi a disposizione di tutte le biblioteche che utilizzavano ReteINDACO. Mi scontrai però con la contra...

I nostri valori, rivisti

Michael Gorman, già direttore dei servizi bibliotecari alla Henry Madden Library della California State University di Fresno, presidente dell'American Library Association, curatore della seconda edizione delle Anglo-American Cataloguing Rules e della relativa revisione, è anche autore di svariati libri tra cui, nel 2000, di  Our Enduring Values. Librarianship in 21. Century (tradotto in Italia col titolo  I nostri valori a cura di Mauro Guerrini per Forum Editrice nel 2002), vincitore dell'ALA Highsmith Award nel 2001 per la migliore opera di biblioteconomia, assai discusso a livello internazionale e fonte di ispirazione per molte bibliotecarie e bibliotecari tra cui il sottoscritto. Nel 2015 è uscita una nuova edizione del libro, appositamente riscritta dall'autore, dal titolo  Our enduring values rivisited: librarianship in an ever-changing world  pubblicata anche in italiano l'anno scorso, sempre a cura di Mauro Guerrini, col titolo  I nostri valori, riv...

Ritratti di comunisti (con Giovanni Gentile)

In seguito alla scomparsa di Samir Amin lo scorso 12 agosto, avevo inaugurato su Facebook una serie di post sul tema "ritratti di comunisti" un po' per provocare chi sui social sostiene che il mondo ed in particolare l'Italia del dopoguerra sia sempre stata sotto la loro egemonia salutando il nuovo governo gialloverde come liberazione e cambiamento, un po' per ripercorrere la mia strada decisamente non convenzionale ad una riflessione che sicuramente non è e non vuole essere ortodossa, ma che pure col comunismo si confronta come luce che rischiara le tenebre dell'agire umano. E in questa carrellata di ritratti mancavano infatti Marx ed Engels, mancava Lenin, mancava anche Gramsci (anche se si tratta di un autore di cui mi dolgo sempre di non avere sufficiente conoscenza e frequentazione). C'erano invece appunto il terzomondismo di Samir Amin. C'era la rivoluzione russa vissuta giornalisticamente da John Reed. C'era il comunismo sovietico celebra...